Premio “Lo straniero” 2016 / “Lo straniero” award 2016

Studio Albori ha ricevuto con grande gioia il premio “Lo straniero” 2016. I premi sono stati consegnati da Goffredo Fofi e Alice Rohrwacher domenica 3 luglio a Castiglioncello (LI). / Studio Albori has been very happy to receive the “Lo straniero” award 2016. The awards were delivered by Goffredo Fofi and Alice Rohrwacher on Sunday 3 July in Castiglioncello (LI).

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Da sinistra a destra /From left to right: un piede di Brunello Leone/BL’s foot, Goffredo Fofi, Alessandro Franchi (sindaco di/mayor of Rosignano Marittimo), Chiara Guidi, Giacomo Borella, Gianfranco Rosi, Valerio Mastandrea, Davide Reviati, Alice Rohrwacher, Laura Lepetit, Giulia Gallo (Sacchi di sabbia), Claudio Giovannesi, Giordano Meacci.

Sulle colline…/ On the hills…

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12 giugno 2016. Proseguono i lavori a Marentino, sulle colline torinesi. / 12 June 2016. Works proceed in Marentino, on the hills near Turin.

Discussione terrestre / Earthling discussion

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10 giugno 2016. Nel “padiglione Albori” all’Hangar Bicocca di Milano, discussione sul libro Per un’architettura terrestre di Giacomo Borella, con Nina Bassoli, Marco Navarra, Lucia Tozzi. / 10 June 2016. Within the “Albori pavilion” at the Hangar Bicocca in Milan, discussion about the book Per un’architettura terrestre by Giacomo Borella, with Nina Bassoli, Marco Navarra, Lucia Tozzi.

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Sulle colline torinesi / On the hills near Turin

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13 maggio 2016. Recupero di un edificio di origine settecentesca sulle colline torinesi: lavori in corso. / 13 May 2016. Refurbishment of an 18th century building on the hills near Turin: work in progress.

On the road

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Espositori per cappelli?! / Hat stands?!

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13 aprile 2016. Quattro espositori per cappelli, realizzati per il negozio Salt di Rovigno, in Istria. /     13 April 2016. Four hat stands for Salt clothes shop in Rovinj, Istria (Croatia).

Per un’architettura terrestre

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11 aprile 2016. Da qualche giorno è in libreria il libro di Giacomo Borella Per un’architettura terrestre, prima uscita della collana Costellazioni diretta da Marco Navarra per le edizioni Lettera Ventidue, che raccoglie alcuni testi scritti negli ultimi anni. Ecco l’indice del volume:

Introduzione – 1. Appunti per una teoria dell’architettura ciclo-felina – 2. Earthling architecture – 3. Architettura come manutenzione – 4. Ivan Illich e l’arte di abitare – 5. Per un’architettura minore – 6. “Tools for conviviality”.

Architecture as Art

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Una costruzione che riutilizza diversi tipi di materiali di scarto -casse da imballaggio per opere d’arte provenienti dalla Villa Panza di Varese, lastre di fibrocemento (senza amianto!) recuperate da un cantiere piemontese, sedie, imbuti, scolapasta da robivecchi, soffitte e mercatini- integrati da altri elementi nuovi –carpenteria in legno, ventilatori, lampade, pannelli fotovoltaici. Alla fine della mostra (se tutto va bene…) essa verrà a sua volta interamente riutilizzata: rimontata con diversa disposizione e con l’aggiunta di altri scarti (finestre, pavimenti,…) all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Milano, diventerà la nuova sede della scuola di italiano per rifugiati e migranti Asnada. / A construction that reuses different kinds of scrap materials -crates for artworks from Villa Panza in Varese, fibre cement sheets (asbestos-free!) from a building site in Piedmont, chairs, funnels, colanders from scrap dealers, attics and flea markets- completed with other new elements -timber structures, fans, lamps, photovoltaic panels. At the end of the exhibition (hopefully) the construction will be in turn entirely reused: reassembled in a different form and with the addition of other scraps (windows, floors,…), it will become the new premises of the Asnada school of Italian for refugees and migrants in the grounds of Milan’s former psychiatric hospital.

Architecture as Art

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Giovedì 31 marzo e venerdì 1 aprile 2016, inaugurazione della mostra “Architecture as Art”, diretta da Pierluigi Nicolin e curata da Nina Bassoli, all’Hangar Bicocca di Milano, nell’ambito della XXI Triennale. / Thursday 31 March and Friday 1st April 2016, inauguration of the exhibition “Architecture as Art”, directed by Pierluigi Nicolin and curated by Nina Bassoli, at Milan’s Hangar Bicocca, within the XXI Triennale. Con / with Michel Desvigne, Catherine Mosbach, Studio Mumbai, Rural Urban Framework, El Equipo de Mazzanti, Amateur Architecture Studio, Atelier Bow-Wow, Rural Studio, Josep Llinás Carmona, João Luís Carrilho da Graça, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Lacaton & Vassal, nArchitects e / and studio Albori.

Passi da gigante in Val Curone / Giant steps in the Curone Valley

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1 marzo 2016. Proseguono a passi da gigante, ma senza fretta, i lavori di ristrutturazione delle due case contadine in Val Curone / 1 March 2016. Works for the refurbishment of two rural houses in the Curone Valley proceed in giant, unhurried, steps.

Colin Ward, Architettura del dissenso

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18 febbraio 2016. Un’antologia di scritti di architettura di Colin Ward, tra i principali protagonisti del pensiero anarchico della seconda metà del Novecento. Il libro, edito da Eleuthera e curato da Giacomo Borella, raccoglie dodici testi scritti nell’arco di mezzo secolo e tradotti per la prima volta in italiano.

The Architectural Review

1 dicembre 2015. Non ci eravamo accorti di questo articolo uscito su The Architectural Review in ottobre: una recensione della Chicago Architecture Biennial, con parole lusinghiere per la nostra installazione. Qui si può leggere l’articolo per intero. / 1 December 2015. We didn’t notice this article published by The Architectural Review in October: a critique of the Chicago Architecture Biennial, with some complimentary words about our installation. Here you can read the whole article.

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Ecco la saletta / Here is the little hall

 

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Già ultimata nello scorso settembre, ecco -con un po’ di ritardo- la nuova saletta del ristorante Pastamadre a Milano, quasi interamente realizzata con materiali di recupero: legname di scarto, cassette del vino, portauova, tubi di cartone, serramenti di seconda mano, turaccioli / It was already completed in September: here is, with a bit of delay, the new little hall for Pastamadre restaurant in Milan. It is almost entirely built with salvaged materials: scrap lumber, wine boxes, egg trays, cardboard tubes, second hand windows, and corks.

Chicago

Il nostro intervento alla Chicago Architecture Biennial, inaugurata l’1 e 2 ottobre scorsi, si intitola Makeshift ed è un omaggio alla gloriosa tradizione della musica improvvisata e sperimentale di questa città. E’ uno spazio per la musica e per la sosta dei visitatori, costruito in contrappunto con le monumentali scalinate del Cultural Center. L’abbiamo realizzato sul posto impiegando esclusivamente i materiali disponibili nei magazzini di Rebuilding Exchange, un’organizzazione locale che raccoglie e vende materiali da costruzione di seconda mano provenienti dalle demolizioni degli edifici. In gennaio, a conclusione della mostra, R.E. smonterà la nostra costruzione e tutti i materiali ritorneranno in vendita nei suoi magazzini./ Our project for the Chicago Architecture Biennial, which was inaugurated on 1 and 2 October last, is entitled Makeshift and is a homage to the glorious tradition of improvised and experimental music of this city. It is a space for the music and the rest of visitors, built in counterpoint with the monumental staircase of the Cultural Center. We realised it on site exclusively with materials available from the warehouse of Rebuilding Exchange, a local organization engaged in deconstruction and reuse of building materials. In January, at the end of the Biennial, R.E. will dismantle our construction and all the materials will return to its warehouse to be sold.

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Photo by Tom Harris, Copyright Hedrich Blessing. Courtesy of the Chicago Architecture Biennial.

 

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